Tira la cinghia

La sabbia, il vento, il tè
hashish e narghilé
miraggio di un deserto che non c'è
Le tasche piene avrai
di soldi, sesso e poi
qualcuno si diventa qui da noi

Sicuro con il lavoro
ti compri vestiti d'oro
da bianco da perbenista
quasi da fascista
Trovare lavoro costa
soltanto la busta giusta
leccare le suole, il culo
schiavo, negro, mulo
Tira, tira, tira, tira la cinghia...

A Napoli o' guaglione
la faccia da terrone
il killer lo sa far di professione
Ha fame o' animale
il cuore, le budella
mangiare dalla pancia a Pulcinella

Tangenti da terremoto
camorra ed intorno il vuoto
lo stato piezzafetente
conta poco o niente
Perfino la coccaina
non tira più Mmarradona
ti spacciano o' mettadone
tossica nazione

La gente di strada sente
che il mondo non gira niente
all'altro si dà la caccia
lo giudichi dalla faccia
se è sporco o handicappato
se buca o è disoccupato
un uomo non conta niente
razzismo, città violente
Vetri sporchi, mestieri pure
trafficare, vendere pere
ricattare o' ricettato'
affare pe' campare
lame in faccia sotto la gola
la madama con la pistola
pisci sangue dagli occhi viola
i pugni, calci, morsi, guai!

Il riso, il canto strano
di un vecchio re tzigano
che legge tutto il mondo in una mano
Oracoli e sciamani
gli zingari e gli indiani
non rubano gli anelli dalle mani

Rubare sarà il lavoro
per vivere fatto in nero
né tasse né Iva aggiunta
solo un ferro a punta
Forzare la serratura
tagliare sennò galera
non fare la testa matta
dacci sotto è fatta
Tira, tira, tira, tira la cinghia...

Turco marocchino slavo zingaro albanese
o palermitano potentino calabrese
quale debba essere il colore della pelle
schiavo è schiavo e basta non rompetemi le palle
io che sono bianco comunista ed incazzato
tiro sì la cinghia ma sul culo dello stato
se quel che ti spetta non ti è dato da nessuno
prendilo, è un diritto, non si crepa per qualcuno!